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Il MOTOCROSS (spesso abbreviato in MX o Cross) è una disciplina motociclistica, che nel nostro Paese ha iniziato a diffondersi a partire dal primo dopoguerra; è un tipo di gare in moto su sterrato, che si tengono in speciali circuiti sterrati chiusi. Probabilmente il motocross deriva dalle gare di "scrambling" inglesi. Il nome "motocross" è una contrazione derivata dalle parole "moto" e "cross country".
Una competizione di motocross è chiamata gara. Una gara consiste generalmente in 2 manche precedute dalle qualifiche. Il motocross ha una partenza "di massa", ovvero tutti i piloti sono allineati dietro i cancelletti di partenza sulla stessa linea.
Le manche hanno generalmente un numero di giri da completare prima della bandiera a scacchi oppure i giri da compiere sono determinati in base al tempo (ad esempio 30 minuti + due giri). I campi da cross sono generalmente abbastanza lunghi (tra i 1.5 e i 2.5 km) e incorporano alcune zone naturali e altre, come le whoops, create artificialmente. È anche possibile che una pista da cross sia fatta solo da colline e curve, senza salti. Oltre al fatto che il motocross si corra all'aperto, la partenza delle gare di cross solitamente conta circa 40 partecipanti.
Le manche dei gran premi tendono ad essere lunghe, solitamente 35 minuti più 2 giri. Invece le gare amatoriali possono durare fino a solo 15 o 20 minuti. Quando scade il tempo di gara un direttore di gara segnala con una tabella o con una bandiera che mancano solo 2 giri alla fine; al termine della gara il direttore di gara sventola la bandiera a scacchi.
Il motocross è uno degli sport a motore più spettacolare, soprattutto quando i piloti si esibiscono in salti con la moto in aria praticamente orizzontale oppure col posteriore di "traverso" per aria, salvo poi atterrare come se niente fosse, molto spettacolari sono inoltre la fase della partenza e la prima curva.
Partenza di una gara di motocross
Storia
Le prime apparizioni del cross si sono avute in Inghilterra con gare chiamate "scrambles" derivate dal trial,anch'esso molto popolare in Gran Bretagna. La prima gara di scramble di cui ci è pervenuta notizia si tenne a Camberley, nel Surreynel 1924. I motociclisti europei importarono sul continente questo tipo di gare, apportando modifiche come l'accorciamento della pista e l'aumento del numero di giri oltre all'aggiunta di alcuni ostacoli artificiali come i salti.
La crescita e l'evoluzione
Durante gli anni trenta questo sport crebbe in popolarità, soprattutto in Inghilterra dove team ufficiali come quelli della BSA, Matchess, Rudge, e AJS si sfidavano nelle gare. Le moto da sterrato di quell'epoca differivano poco da quelle utilizzate per l'impiego stradale. Le competizioni furono notevolmente utili per l'evoluzione tecnica dei motocicli.
Nei primi anni trenta i telai rigidi lasciarono posto alle sospensioni, il forcellone posteriore fece la sua comparsa nei primi anni cinquanta. Il periodo dopoguerra fu dominato dalla BSA che era diventata la più grande azienda produttrice di motocicli del mondo. I piloti BSA dominarono le competizioni internazionali degli anni cinquanta.
Le prime organizzazioni mondiali
Nel 1952 la FIM, l'organo di governo del motociclismo internazionale creò un campionato individuale europeo di categoria 500 cm³, questo campionato dal 1957 divenne campionato del mondo. Nel 1962 alla "500" venne affiancata una seconda categoria di 250 cm³. Nel 1962 venne creato il campionato mondiale 250 cm³. In questo contesto divennero famose alcune aziende che equipaggiavano le loro motociclette con motori a due tempi, infatti aziende come la svedese Husqvarna la cecoslovacca CZ e la britannica Greeves divennero popolari per la leggerezza dei loro prodotti. Durante gli anni sessanta i progressi nel campo dei motori due tempi fece si che i più pesanti motori quattro tempi fossero relegati in competizioni separate. Piloti provenienti dal Belgio e dalla Svezia cominciarono a dominare nel cross in questo periodo.
Durante gli ultimi anni sessanta le aziende giapponesi cominciarono a lottare con le più blasonate aziende europee per la supremazia in questo sport. La nipponica Suzuki vinse il primo campionato del mondo della 250 nell'anno 1970, il primo campionato che andava a finire nel palmares di un'azienda del sol levante alla voce "motocross". Nel 1975 fu affiancato alla 250 e alla 500 anche la classe con motori da un ottavo di litro (125). Il motocross cominciò a crescere di popolarità negli Stati Uniti. I piloti europei continuarono a dominare in tutti anni gli anni settanta, tuttavia negli anni ottanta cominciarono a fare la loro comparsa sulla scena internazionale e a vincere dei piloti statunitensi.
Boom tecnologico
Durante i primi anni ottanta le aziende giapponesi furono promotrici di un vero e proprio "boom tecnologico". Le tipiche moto due tempi raffreddate ad aria con i biammortizzatori sul posteriore furono sostituiti dalle moto raffreddate a liquido con il monoammortizzatore. Durante gli anni novanta le sempre più restrittive norme riguardo le moto a miscela costrinsero le aziende a sviluppare delle moto con motore 4 tempi. All'inizio del nuovo millennio tutte le maggiori aziende cominciarono a gareggiare con delle moto con questo motore e i marchi europei, come Husqvarna, Husaberg e KTM tornarono nuovamente al titolo iridato.
Recentemente si sono formate delle nuove branche di questo sport come il Supercross e il Freestyle in cui vengono valutate le acrobazie dei piloti e il Supermotard, molto popolare ora, in cui le moto da sterrato, gommate da strada e con gli adeguati accorgimenti tecnici gareggiano nei kartodromi. Inoltre sono diventate popolari anche le gare "vintage" in cui corrono le moto antecedenti al 1975.
L'invasione del 4T
Il 2004 ha segnato l'inizio della fine per i motori a due tempi. Da quando sono stati introdotti i moltiplicatori di cilindrata nei 3 campionati, permettendo a moto 4T di correre contro moto 2T di cilindrata inferiore, addirittura metà, nel caso della MX2, i 2T non sono più riusciti a tenere il passo delle rivali a 4T, tant'è che sempre più raramente se ne vedono in gara.
Fino al 2007 tutte le aziende hanno mantenuto in listino i loro modelli 2T storici (85, 125 e 250) anche se le 4 aziende giapponesi che detengono gran parte del mercato, aggiornano sempre più raramente i loro modelli a miscela, ritenendoli meno competitivi e dedicando energie e fondi all'evoluzione dei motori 4 tempi, i quali vengono anche dotati di sistemi migliori, come carburatori a controllo elettronico o addirittura ad iniezione.
Lo stile di guida dei piloti da quando corrono con le 4T è cambiato, di sicuro le 4T, dotate di questi sistemi sofisticati riescono ad avere una maggiore coppia ai medio-bassi regimi, che consente di recuperare rapidamente da eventuali errori, senza perdere secondi preziosi.
I 4T però non hanno solo lati positivi, sono anche molto più rumorosi, molto più costosi e più pesanti, la manutenzione è molto costosa, sia perché deve essere effettuata piu frequentemente sia per il costo e il numero dei componenti, risultando più costosa rispetto ai motori 2 tempi.
Come contro c'è anche la curva d'erogazione, se da un lato consente di avere una grande spinta sin dai bassi, aumentando l'arco d'utilizzo del motore, dall'altro lato, si ha anche una maggiore facilità di controllo su superfici a bassa aderenza ma nella MX1 (quindi 450cc), "strappa" le braccia ai piloti, affaticandoli oltremisura, tant'è che nel corso del 2007 si era parlato di una possibile riduzione di cilindrata, sino a 400 o 350cc, nella classe maggiore, per ovviare a questo problema, aumentando così tra l'altro il numero dei piloti in grado di competere e la sicurezza.
Le competizioni più importanti
Vi sono 2 federazioni dominanti sullo scenario mondiale del cross: FIM (Federazione internazionale del motociclismo) e AMA (Associazione motociclistica americana). Il campionato AMA comincia a maggio e termina a settembre e consiste in 12 prove nelle 12 maggiori piste degli USA. Ogni evento si tiene nei sabati consecutivi. Ci sono 2 categorie:"Motocross" e "Motocross Lites", ognuna delle quali è formata da 2 manches di 30 minuti + 2 giri e ogni categoria impiega la pista per circa 2 ore. Il campionato del mondo si tiene prevalentemente in europa, con alcune trasferte in Sudafrica, Brasile e Giappone. Il formato è simile a quello AMA ovvero 2 classi, MX1 ed MX2 con 2 manches per ogni categoria, tuttavia il mondiale è più lungo, infatti solitamente ha 16 o più gran premi.Solitamente al termine del 2 campionati AMA e FIM si tiene il "motocross delle nazioni". In questo particolare tipo di gara si corre a squadre, ogni pilota quindi corre per la propria nazione. Ogni nazione porta 3 piloti, nel motocross delle nazioni del 2006 l' Italia ha schierato Tony Cairoli, David Philippaerts e Cristian Beggi. Vi sono 3 categorie (MX1, MX2 e Open), 3 manches e ogni pilota corre 2 volte, infatti i piloti corrono manches miste: MX1-MX2, MX1-Open e MX2-Open.
Moto
Le moto per le gare individuali hanno una cilindrata compresa tra i 50 e i 550 cm³. Nei primi anni del motocross la classe 500 era considerata la "classe regina". Comunque, con l'evoluzione tecnologica nella "classe Open", sempre meno piloti erano in grado di contenere l'esuberante potenza dei monocilindrici 2 tempi e portarli al limite. le 250 divennero quindi più maneggevoli e più veloci e quindi la loro categoria divenne la "premier class".
La differenza più grande tra le varie moto è il loro motore: 2 o 4 tempi. Alle origini, ovvero negli anni precedenti al 1965, tutte le moto erano 4 tempi, tuttavia con l'evoluzione dei motori a miscela, più leggeri e potenti i 4 tempi persero la loro posizione di leader, per lasciarla ai 2 tempi che dominarono le competizioni negli anni '70, '80 e '90. Durante i primi anni '80 si ebbe un'altra notevole evoluzione tecnologica, infatti sulle moto da gara cominciarono a comparire il raffreddamento a liquido, i freni a disco e il monoammortizzatore, mentre nella prima metà dei anni '80 vennero aggiunte le valvole di scarico, che alla fine dei anni '80 portarono i 125 a livelli di potenza e coppia superiore a 125 attuali. Negli anni '90, soprattutto negli states, si cominciarono a preferire i 4 tempi ai 2 tempi, questi ultimi, sebbene più potenti e più leggeri a parità di cilindrata, erano molto più inquinanti, bruciando olio assieme alla benzina.
Per far si che i 4 tempi potessero competere con i 2 tempi si adottò il cosiddetto "moltiplicatore di cilindrata" ovvero i 2 tempi correvano contro moto di cilindrata praticamente doppia (125 2T vs 250 4T e 250 2T vs 450 4T). Con questa evoluzione la classe 500 venne eliminata a causa dell'immensa potenza dei mezzo litro a miscela, che tra l'altro, creano anche notevoli problemi, essendo ormai noto da tutti che i 2 tempi sono molto vigorosi in erogazione e difficili da domare.
Yamaha ha introdotto per prima i 4 tempi nel cross con la YZ400F, seguita poi dalla YZ426F e infine da moto con cilindrata standard massima di 450 cm³ (YZ 450F). Altre aziende seguirono la strada intrapresa dalla casa dei 3 diapason accantonando i 2 tempi per dedicarsi ai 4 tempi, in cui i progressi tecnologici da fare erano e sono ancora molti. Con il loro sviluppo, la potenza sviluppata dai 4 tempi superò quella dei 2 tempi. Nel 2006 anche in una delle ultime categorie dominata dai 2 tempi, l'85 cm³, vennero cambiati i regolamenti dalla FIM, consentendo ai 4 tempi 150 di correre contro gli 85.
I piloti sono spesso (ma non sempre) classificati nelle varie categorie in base alla cilindrata delle moto.
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Nome della categoria europea (FIM)
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Nome della categoria statunitense (AMA)
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Cilindrata
(2 tempi)
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Cilindrata C
(4 tempi)
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Note
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MX1
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Motocross/Supercross
(ex "250")
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250cc
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450cc
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MX3
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Non più disputato
(ex classe "Open")
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250cc+
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450cc+
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solitamente 500cc 2 tempi, o classe "Open"
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MX2
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Motocross Lites/Supercross Lites
(ex "125")
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125cc
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250cc
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85BW
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Supermini
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85cc
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150cc
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"BW"= Bigger Wheels=Ruote grandi
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85SW
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Mini
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85cc
|
150cc
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"SW" = Smaller Wheels=Ruote piccole
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65
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Mini
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65cc
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-
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Nessuna azienda attualmente produce moto 4 tempi
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Autos
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Pee-wee
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50cc
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50cc
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Le moto da cross hanno sospensioni con corsa molto lunga e regolabili in base al terreno, sia il tipo che le condizioni, ed alla pista, più o meno veloce, con salti più o meno lunghi. Nelle sospensioni regolabile è la parte idraulica: il freno in compressione ed il freno in estensione; i moderni ammortizzatori posteriori hanno anche la regolazione del freno in compressione per le alte e basse velocità (velocità della sospensione, non della moto). Lo scopo di avere sospensioni a punto è quello di avere più trazione possibile in tutti i punti della pista, di poter sopportare gli atterraggi dai salti senza "andare a pacco" e di stancare meno possibile il pilota.
Per alleggerire al massimo possibile le moto, senza toccare elementi strutturali, le moto da cross sono prive di tachimetro, avviamento elettrico (anche se ultimamente si sta sempre piu venendo alcune case che lo propongono a causa delle difficoltà di avviamento delle 4 tempi) e luci (anche per minimizzare l'assorbimento di potenza ed avere un generatore più piccolo e con minor effetto volano). Parti speciali per alleggerire (in carbonio o ergal) le moto oppure componenti del motore speciali sono prodotte dalle fabbriche e venduti a parte.
A causa delle particolari conformazioni delle varie zone dei tracciati, i piloti spendono la maggior parte del tempo ad assorbire i colpi con le ginocchia. Per questo la sella delle moto da cross è molto lunga e le spalle sono in materiale antiscivolo, per consentire al pilota di spostare il proprio peso lungo l' asse della moto e quindi caricare il peso sulla ruota motrice, per assorbire meglio i colpi oppure per caricare le sospensioni prima di un salto.
Stranamente, a differenza degli altri sport a motore le cross si possono trovare già in condizioni "pronto gara" preparate dalle aziende a prezzi non eccessivi. Comunque ogni pilota modifica la sua moto per adeguarla al proprio stile di guida (ad esempio sacrificare la spinta agli alti regimi per avere maggiore potenza ai bassi regimi, la rigidità dello sterzo o la posizione del "sistema di lancio") oppure per adeguarla alle condizioni della pista (gomme, setting sospensioni)
Preparazione fisica

Uno degli aspetti principali del motocross è che per gareggiare ai massimi livelli, oltre a una buona dose di esperienza e di spericolatezza, è necessario essere molto allenati e in condizioni fisiche e mentali perfette. Questo sport sollecita moltissimo i polsi, le spalle e le ginocchia dei piloti. Tutto ciò può essere capito guardando un crossista passare su delle Whoops o dentro a dei canali a gas "spalancato". Il pilota deve mantenere un controllo precisissimo del motociclo poiché anche un minimo errore in zone come le rampe di salto prese a tutta velocità può costare caro. Le moto che corrono nei mondiali pesano circa 110 (da 90 a 120) kg con un motore che sviluppa una potenza di circa 50 CV. Le braccia e le gambe dei crossisti sono in costante movimento durante tutta la gara per controllare la moto, assorbire i colpi durante gli atterraggi e assorbire le whoops.
Il "National Sport Health Institute" di Englewood, in California ha monitorato alcuni crossisti nei primi anni '80 (oltre che a calciatori e a giocatori di football americano) per compiere uno studio sul sistema cardiovascolare degli atleti. I risultati hanno dimostrato che il cuore dei crossisti è sollecitato, e quindi allenato, più di qualsiasi altro sportivo di altre discipline esaminate. (Articolo originale apparso su DirtBike nel 1980. Intervista con Brad Lackey, campione del mondo e partecipante al monitoraggio, apparso su Racer X Illustrated nel 2004 here)
Produttori
Produttori in attività o con progetti in corso
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KTM / Husaberg
-
Honda
-
Kawasaki
-
Suzuki
-
Yamaha
-
Aprilia
-
TM Racing
-
Vertemati
-
Benelli
-
WRM Motorcycles
-
LEM Motorcycles
-
GasGas
-
BMW
-
Husqvarna
-
Beta
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Ex produttori
-
Puch
-
Cagiva
-
SWM
-
Can-Am
-
Cannondale ora ATK
-
CCM
-
BSA
-
Greeves
-
Cooper
-
CZ
-
Hodaka
-
Monark
-
OSSA
-
Bultaco
-
Montesa
-
Maico
-
Zündapp
-
DKW
|
Team Principali
-
Aprilia Racing
-
Aprilia JK Racing
-
CCM Factory
-
Honda Martin HRC
-
Honda Monster CAS
-
Honda MB Racing
-
Honda SRS Racing
-
Husqvarna CH Racing
-
Kawasaki KRT
-
Kawasaki Bud Racing
-
KTM Red Bull Factory
-
KTM Junior Factory
-
KTM Silver Action
-
Suzuki Teka Factory WMX1
-
Suzuki Teka Europe
-
TM Racing Factory
-
Yamaha Monster Motocross
-
Yamaha Red Bull De Carli
-
Yamaha Monster Ricci
-
Albo d'oro
Competizione Campionato del mondo Motocross
Nell'albo d'oro sono segnati i nomi dei vincitori della categoria, le moto che guidavano e con cui vincevano sono state inserite a partire dal '59, mentre il Titolo costruttori venne assegnato dal '69 in poi e per questo non è segnato nei anni precedenti.
MX1/450cc
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Anno
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Nome
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Paese
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Marca
|
Modello
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Titolo Costruttori
|
Paese
|
Note
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2009
|
Antonio Cairoli
|

|
Yamaha
|
YZ-F 450
|
Yamaha
|

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|
|
2008
|
David Philippaerts
|

|
Yamaha
|
YZ-F 450
|
Suzuki
|

|
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2007
|
Steve Ramon
|

|
Suzuki
|
RM-Z 450
|
Suzuki
|

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|
2006
|
Stefan Everts
|

|
Yamaha
|
YZ-F 450
|
Yamaha
|

|
|
|
2005
|
Stefan Everts
|

|
Yamaha
|
YZ-F 450
|
Yamaha
|

|
|
|
2004
|
Stefan Everts
|

|
Yamaha
|
YZ-F 450
|
Yamaha
|

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Diventa MX1 (vedi sopra)
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2003
|
Stefan Everts
|

|
Yamaha
|
YZ 250
|
Yamaha
|

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|
|
2002
|
Mickael Pichon
|

|
Suzuki
|
RM 250
|
Suzuki
|

|
|
|
2001
|
Mickael Pichon
|

|
Suzuki
|
RM 250
|
Suzuki
|

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|
|
2000
|
Frederic Bolley
|

|
Honda
|
CR 250
|
Honda
|

|
|
|
1999
|
Frederic Bolley
|

|
Honda
|
CR 250
|
Honda
|

|
|
|
1998
|
Sebastien Tortelli
|

|
Kawasaki
|
KX 250
|
Honda
|

|
|
|
1997
|
Stefan Everts
|

|
Honda
|
CR 250
|
Honda
|

|
|
|
1996
|
Stefan Everts
|

|
Honda
|
CR 250
|
Honda
|

|
|
|
1995
|
Stefan Everts
|

|
Kawasaki
|
KX 250
|
Kawasaki
|

|
|
|
1994
|
Greg Albertyn
|

|
Suzuki
|
RM 250
|
Suzuki
|

|
|
|
1993
|
Greg Albertyn
|

|
Honda
|
CR 250
|
Honda
|

|
|
|
1992
|
Donnie Schmit
|

|
Yamaha
|
YZ 250
|
Yamaha
|

|
|
|
1991
|
Trampas Parker
|

|
Honda
|
CR 250
|
Suzuki
|

|
|
|
1990
|
Alessandro Puzar
|

|
Suzuki
|
RM 250
|
Suzuki
|

|
|
|
1989
|
Jean Mickael Bayle
|

|
Honda
|
CR 250
|
Honda
|

|
|
|
1988
|
John Van Den Berk
|

|
Yamaha
|
YZ 250
|
Yamaha
|

|
|
|
1987
|
Eric Geboers
|

|
Honda
|
CR 250
|
Honda
|

|
|
|
1986
|
Jacky Vimond
|

|
Yamaha
|
YZ 250
|
Yamaha
|

|
|
|
1985
|
Heinz Kinigadner
|

|
KTM
|
250 MX
|
Honda
|

|
|
|
1984
|
Heinz Kinigadner
|

|
KTM
|
250 MX
|
KTM
|

|
|
|
1983
|
Georges Jobè
|

|
Suzuki
|
RM 250
|
Suzuki
|

|
|
|
1982
|
Danny Laporte
|

|
Yamaha
|
YZ 250
|
Yamaha
|

|
|
|
1981
|
Neil Hudson
|

|
Yamaha
|
YZ 250
|
Suzuki
|

|
|
|
1980
|
Georges Jobè
|

|
Suzuki
|
RM 250
|
Suzuki
|

|
|
|
1979
|
Hakan Carlqvist
|

|
Husqvarna
|
CR 250
|
Husqvarna
|

|
|
|
1978
|
Guennady Moisseev
|

|
KTM
|
250 MX
|
KTM
|

|
|
|
1977
|
Guennady Moisseev
|

|
KTM
|
250 MX
|
KTM
|

|
|
|
1976
|
Heikki Mikkola
|

|
Husqvarna
|
CR 250
|
KTM
|

|
|
|
1975
|
Harry Everts
|

|
Puch
|
250
|
CZ
|

|
|
|
1974
|
Guennady Moisseev
|

|
KTM
|
250 MX
|
CZ
|

|
|
|
1973
|
Hakan Andersson
|

|
Yamaha
|
YZ 250
|
Yamaha
|

|
sospensione posteriore
"cantilever"
|
|
1972
|
Joel Robert
|

|
Suzuki
|
RM 250
|
Suzuki
|

|
|
|
1971
|
Joel Robert
|

|
Suzuki
|
RM 250
|
Suzuki
|

|
|
|
1970
|
Joel Robert
|

|
Suzuki
|
RM 250
|
Suzuki
|

|
|
|
1969
|
Joel Robert
|

|
CZ
|
|
CZ
|

|
|
|
1968
|
Joel Robert
|

|
CZ
|
|
|
|
|
|
1967
|
Torsten Hallman
|

|
Husqvarna
|
CR 250
|
|
|
|
|
1966
|
Torsten Hallman
|

|
Husqvarna
|
CR 250
|
|
|
|
|
1965
|
Viktor Arbekov
|

|
CZ
|
|
|
|
|
|
1964
|
Joel Robert
|

|
CZ
|
|
|
|
|
|
1963
|
Torsten Hallman
|

|
Husqvarna
|
CR 250
|
|
|
|
|
1962
|
Torsten Hallman
|

|
Husqvarna
|
CR 250
|
|
|
|
MX2/250cc
|
Anno
|
Nome
|
Paese
|
Marca
|
Modello
|
Titolo Costruttori
|
Paese
|
Note
|
|
2009
|
Marvin Mousquin
|

|
KTM
|
SX-F 250
|
KTM
|

|
|
|
2008
|
Tyla Rattray
|

|
KTM
|
SX-F 250
|
KTM
|

|
|
|
2007
|
Antonio Cairoli
|

|
Yamaha
|
YZ-F 250
|
Yamaha
|

|
|
|
2006
|
Christophe Pourcel
|

|
Kawasaki
|
KX-F 250
|
KTM
|

|
|
|
2005
|
Antonio Cairoli
|

|
Yamaha
|
YZ-F 250
|
Yamaha
|

|
|
|
2004
|
Ben Townley
|

|
KTM
|
250 SX-F
|
KTM
|

|
Diventa MX2 (vedi sopra)
|
|
2003
|
Steve Ramon
|

|
KTM
|
125 MX
|
Yamaha
|

|
|
|
2002
|
Mickael Maschio
|

|
Kawasaki
|
KX 125
|
KTM
|

|
|
|
2001
|
James Dobb
|

|
KTM
|
125 MX
|
KTM
|

|
|
|
2000
|
Grant Langston
|

|
KTM
|
125 MX
|
KTM
|

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|
1999
|
Alessio Chiodi
|

|
Husqvarna
|
CR 125
|
Husqvarna
|

|
|
|
1998
|
Alessio Chiodi
|

|
Husqvarna
|
CR 125
|
Yamaha
|

|
|
|
1997
|
Alessio Chiodi
|

|
Yamaha
|
YZ 125
|
Yamaha
|

|
|
|
1996
|
Sebastien Tortelli
|

|
Kawasaki
|
KX 125
|
Kawasaki
|

|
|
|
1995
|
Alessandro Puzar
|

|
Honda
|
CR 125
|
Yamaha
|

|
|
|
1994
|
Bob Moore
|

|
Yamaha
|
YZ 125
|
Yamaha
|

|
|
|
1993
|
Pedro Tragter
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
|
1992
|
Greg Albertyn
|

|
Honda
|
CR 125
|
Honda
|

|
|
|
1991
|
Stefan Everts
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
|
1990
|
Donnie Schmit
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
|
1989
|
Trampas Parker
|

|
KTM
|
125 MX
|
KTM
|

|
|
|
1988
|
Jean Michel Bayle
|

|
Honda
|
CR 125
|
Honda
|

|
|
|
1987
|
John Van Den Berk
|

|
Yamaha
|
YZ 125
|
Cagiva
|

|
|
|
1986
|
Dave Strijbos
|

|
Cagiva
|
WMX 125
|
Cagiva
|

|
|
|
1985
|
Pekka Vehkonen
|

|
Cagiva
|
WMX 125
|
Cagiva
|

|
|
|
1984
|
Michele Rinaldi
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
|
1983
|
Eric Geboers
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
|
1982
|
Eric Geboers
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
|
1981
|
Harry Everts
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
|
1980
|
Harry Everts
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
|
1979
|
Harry Everts
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
|
1978
|
Akira Watanabe
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
|
1977
|
Gaston Rahier
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
|
1976
|
Gaston Rahier
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
|
1975
|
Gaston Rahier
|

|
Suzuki
|
RM 125
|
Suzuki
|

|
|
MX3/Open
|
Anno
|
Nome
|
Paese
|
Marca
|
Modello
|
Titolo Costruttori
|
Paese
|
Note
|
|
2009
|
Pierre Renet
|

|
Suzuki
|
RM-Z 450
|
|
|
|
|
2008
|
Sven Breugelmans
|

|
KTM
|
SX-F 505
|
Husqvarna
|

|
|
|
2007
|
Yves Demaria
|

|
Yamaha
|
YZ-F 477
|
Yamaha
|

|
|
|
2006
|
Yves Demaria
|

|
KTM
|
540 SX-F
|
Honda
|

|
|
|
2005
|
Sven Breugelmans
|

|
KTM
|
540 SX-F
|
KTM
|

|
|
|
2004
|
Yves Demaria
|

|
KTM
|
540 SX-F
|
Honda
|

|
Diventa MX3 (vedi sopra)
|
|
2003
|
Joël Smets
|

|
KTM
|
|
KTM
|

|
|
|
2002
|
Stefan Everts
|

|
Yamaha
|
|
KTM
|

|
|
|
2001
|
Stefan Everts
|

|
Yamaha
|
|
Yamaha
|

|
|
|
2000
|
Joël Smets
|

|
KTM
|
|
KTM
|

|
|
|
1999
|
Andrea Bartolini
|

|
Yamaha
|
YZ-F 400
|
Yamaha
|

|
|
|
1998
|
Joël Smets
|

|
Husaberg
|
|
Husaberg
|

|
|
|
1997
|
Joël Smets
|

|
Husaberg
|
|
KTM
|

|
|
|
1996
|
Shayne King
|

|
KTM
|
|
KTM
|

|
|
|
1995
|
Joël Smets
|

|
Husaberg
|
|
Husaberg
|

|
|
|
1994
|
Marcus Hansson
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1993
|
Jacky Martens
|

|
Husqvarna
|
|
Honda
|

|
|
|
1992
|
Georges Jobè
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1991
|
Georges Jobè
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1990
|
Eric Geboers
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1989
|
Dave Thorpe
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1988
|
Eric Geboers
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1987
|
Georges Jobè
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1986
|
Dave Thorpe
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1985
|
Dave Thorpe
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1984
|
Andrè Malherbe
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1983
|
Hakan Carlqvist
|

|
Yamaha
|
|
Honda
|

|
|
|
1982
|
Brad Lackey
|

|
Suzuki
|
|
Suzuki
|

|
|
|
1981
|
Andrè Malherbe
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1980
|
Andrè Malherbe
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1979
|
Graham Noyce
|

|
Honda
|
|
Honda
|

|
|
|
1978
|
Heikki Mikkola
|

|
Yamaha
|
|
Yamaha
|

|
|
|
1977
|
Heikki Mikkola
|

|
Yamaha
|
|
Suzuki
|

|
|
|
1976
|
Roger De Coster
|

|
Suzuki
|
RM 370
|
Suzuki
|

|
|
|
1975
|
Roger De Coster
|

|
Suzuki
|
RM 370
|
Suzuki
|

|
|
|
1974
|
Heikki Mikkola
|

|
Husqvarna
|
|
Husqvarna
|
(ora )
|
|
|
1973
|
Roger De Coster
|

|
Suzuki
|
|
Maico
|

|
|
|
1972
|
Roger De Coster
|

|
Suzuki
|
|
Suzuki
|

|
|
|
1971
|
Roger De Coster
|

|
Suzuki
|
|
Suzuki
|

|
|
|
1970
|
Bengt Aberg
|

|
Husqvarna
|
|
Husqvarna
|

|
|
|
1969
|
Bengt Aberg
|

|
Husqvarna
|
|
Husqvarna
|

|
|
|
1968
|
Paul
Friedrics
|

|
CZ
|
|
|
|
|
|
1967
|
Paul Friedrichs
|

|
CZ
|
|
|
|
|
|
1966
|
Paul Friedrichs
|

|
CZ
|
|
|
|
|
|
1965
|
Jeff Smith
|

|
BSA
|
|
|
|
|
|
1964
|
Jeff Smith
|

|
BSA
|
|
|
|
|
|
1963
|
Rolf Tibblin
|

|
Husqvarna-Hedlund
|
|
|
|
|
|
1962
|
Rolf Tibblin
|

|
Husqvarna
|
|
|
|
|
|
1961
|
Sven Lundin
|

|
Lito
|
|
|
|
|
|
1960
|
Bill Nillson
|

|
Husqvarna
|
|
|
|
|
|
1959
|
Sven Lundin
|

|
Monark
|
|
|
|
|
|
1958
|
Renè Baeten
|

|
|
|
|
|
|
|
1957
|
Bill Nillson
|

|
|
|
|
|
|
|