Photo Gallery

Emi2.jpg

visite on line

 1 visitatore online

J!Analytics

Il nostro sport
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Ottobre 2009 18:37

Il MOTOCROSS (spesso abbreviato in MX o Cross) è una disciplina motociclistica, che nel nostro Paese ha iniziato a diffondersi a partire dal primo dopoguerra; è un tipo di gare in moto su sterrato, che si tengono in speciali circuiti sterrati chiusi. Probabilmente il motocross deriva dalle gare di "scrambling" inglesi. Il nome "motocross" è una contrazione derivata dalle parole "moto" e "cross country".

 

 

Una competizione di motocross è chiamata gara. Una gara consiste generalmente in 2 manche precedute dalle qualifiche. Il motocross ha una partenza "di massa", ovvero tutti i piloti sono allineati dietro i cancelletti di partenza sulla stessa linea.

Le manche hanno generalmente un numero di giri da completare prima della bandiera a scacchi oppure i giri da compiere sono determinati in base al tempo (ad esempio 30 minuti + due giri). I campi da cross sono generalmente abbastanza lunghi (tra i 1.5 e i 2.5 km) e incorporano alcune zone naturali e altre, come le whoops, create artificialmente. È anche possibile che una pista da cross sia fatta solo da colline e curve, senza salti. Oltre al fatto che il motocross si corra all'aperto, la partenza delle gare di cross solitamente conta circa 40 partecipanti.

Le manche dei gran premi tendono ad essere lunghe, solitamente 35 minuti più 2 giri. Invece le gare amatoriali possono durare fino a solo 15 o 20 minuti. Quando scade il tempo di gara un direttore di gara segnala con una tabella o con una bandiera che mancano solo 2 giri alla fine; al termine della gara il direttore di gara sventola la bandiera a scacchi.

Il motocross è uno degli sport a motore più spettacolare, soprattutto quando i piloti si esibiscono in salti con la moto in aria praticamente orizzontale oppure col posteriore di "traverso" per aria, salvo poi atterrare come se niente fosse, molto spettacolari sono inoltre la fase della partenza e la prima curva.

 

          Partenza di una gara di motocross

 

Storia

 

Le prime apparizioni del cross si sono avute in Inghilterra con gare chiamate "scrambles" derivate dal trial,anch'esso molto popolare in Gran Bretagna. La prima gara di scramble di cui ci è pervenuta notizia si tenne a Camberley, nel Surreynel 1924. I motociclisti europei importarono sul continente questo tipo di gare, apportando modifiche come l'accorciamento della pista e l'aumento del numero di giri oltre all'aggiunta di alcuni ostacoli artificiali come i salti.

 

La crescita e l'evoluzione

Durante gli anni trenta questo sport crebbe in popolarità, soprattutto in Inghilterra dove team ufficiali come quelli della BSA, Matchess, Rudge, e AJS si sfidavano nelle gare. Le moto da sterrato di quell'epoca differivano poco da quelle utilizzate per l'impiego stradale. Le competizioni furono notevolmente utili per l'evoluzione tecnica dei motocicli.

Nei primi anni trenta i telai rigidi lasciarono posto alle sospensioni, il forcellone posteriore fece la sua comparsa nei primi anni cinquanta. Il periodo dopoguerra fu dominato dalla BSA che era diventata la più grande azienda produttrice di motocicli del mondo. I piloti BSA dominarono le competizioni internazionali degli anni cinquanta.

 

Le prime organizzazioni mondiali

Nel 1952 la FIM, l'organo di governo del motociclismo internazionale creò un campionato individuale europeo di categoria 500 cm³, questo campionato dal 1957 divenne campionato del mondo. Nel 1962 alla "500" venne affiancata una seconda categoria di 250 cm³. Nel 1962 venne creato il campionato mondiale 250 cm³. In questo contesto divennero famose alcune aziende che equipaggiavano le loro motociclette con motori a due tempi, infatti aziende come la svedese Husqvarna la cecoslovacca CZ e la britannica Greeves divennero popolari per la leggerezza dei loro prodotti. Durante gli anni sessanta i progressi nel campo dei motori due tempi fece si che i più pesanti motori quattro tempi fossero relegati in competizioni separate. Piloti provenienti dal Belgio e dalla Svezia cominciarono a dominare nel cross in questo periodo.

Durante gli ultimi anni sessanta le aziende giapponesi cominciarono a lottare con le più blasonate aziende europee per la supremazia in questo sport. La nipponica Suzuki vinse il primo campionato del mondo della 250 nell'anno 1970, il primo campionato che andava a finire nel palmares di un'azienda del sol levante alla voce "motocross". Nel 1975 fu affiancato alla 250 e alla 500 anche la classe con motori da un ottavo di litro (125). Il motocross cominciò a crescere di popolarità negli Stati Uniti. I piloti europei continuarono a dominare in tutti anni gli anni settanta, tuttavia negli anni ottanta cominciarono a fare la loro comparsa sulla scena internazionale e a vincere dei piloti statunitensi.

 

Boom tecnologico

Durante i primi anni ottanta le aziende giapponesi furono promotrici di un vero e proprio "boom tecnologico". Le tipiche moto due tempi raffreddate ad aria con i biammortizzatori sul posteriore furono sostituiti dalle moto raffreddate a liquido con il monoammortizzatore. Durante gli anni novanta le sempre più restrittive norme riguardo le moto a miscela costrinsero le aziende a sviluppare delle moto con motore 4 tempi. All'inizio del nuovo millennio tutte le maggiori aziende cominciarono a gareggiare con delle moto con questo motore e i marchi europei, come Husqvarna, Husaberg e KTM tornarono nuovamente al titolo iridato.

Recentemente si sono formate delle nuove branche di questo sport come il Supercross e il Freestyle in cui vengono valutate le acrobazie dei piloti e il Supermotard, molto popolare ora, in cui le moto da sterrato, gommate da strada e con gli adeguati accorgimenti tecnici gareggiano nei kartodromi. Inoltre sono diventate popolari anche le gare "vintage" in cui corrono le moto antecedenti al 1975.

L'invasione del 4T

Il 2004 ha segnato l'inizio della fine per i motori a due tempi. Da quando sono stati introdotti i moltiplicatori di cilindrata nei 3 campionati, permettendo a moto 4T di correre contro moto 2T di cilindrata inferiore, addirittura metà, nel caso della MX2, i 2T non sono più riusciti a tenere il passo delle rivali a 4T, tant'è che sempre più raramente se ne vedono in gara.

Fino al 2007 tutte le aziende hanno mantenuto in listino i loro modelli 2T storici (85, 125 e 250) anche se le 4 aziende giapponesi che detengono gran parte del mercato, aggiornano sempre più raramente i loro modelli a miscela, ritenendoli meno competitivi e dedicando energie e fondi all'evoluzione dei motori 4 tempi, i quali vengono anche dotati di sistemi migliori, come carburatori a controllo elettronico o addirittura ad iniezione.

Lo stile di guida dei piloti da quando corrono con le 4T è cambiato, di sicuro le 4T, dotate di questi sistemi sofisticati riescono ad avere una maggiore coppia ai medio-bassi regimi, che consente di recuperare rapidamente da eventuali errori, senza perdere secondi preziosi.

I 4T però non hanno solo lati positivi, sono anche molto più rumorosi, molto più costosi e più pesanti, la manutenzione è molto costosa, sia perché deve essere effettuata piu frequentemente sia per il costo e il numero dei componenti, risultando più costosa rispetto ai motori 2 tempi.
Come contro c'è anche la curva d'erogazione, se da un lato consente di avere una grande spinta sin dai bassi, aumentando l'arco d'utilizzo del motore, dall'altro lato, si ha anche una maggiore facilità di controllo su superfici a bassa aderenza ma nella MX1 (quindi 450cc), "strappa" le braccia ai piloti, affaticandoli oltremisura, tant'è che nel corso del 2007 si era parlato di una possibile riduzione di cilindrata, sino a 400 o 350cc, nella classe maggiore, per ovviare a questo problema, aumentando così tra l'altro il numero dei piloti in grado di competere e la sicurezza.

 

 Le competizioni più importanti

Vi sono 2 federazioni dominanti sullo scenario mondiale del cross: FIM (Federazione internazionale del motociclismo) e AMA (Associazione motociclistica americana). Il campionato AMA comincia a maggio e termina a settembre e consiste in 12 prove nelle 12 maggiori piste degli USA. Ogni evento si tiene nei sabati consecutivi. Ci sono 2 categorie:"Motocross" e "Motocross Lites", ognuna delle quali è formata da 2 manches di 30 minuti + 2 giri e ogni categoria impiega la pista per circa 2 ore. Il campionato del mondo si tiene prevalentemente in europa, con alcune trasferte in Sudafrica, Brasile e Giappone. Il formato è simile a quello AMA ovvero 2 classi, MX1 ed MX2 con 2 manches per ogni categoria, tuttavia il mondiale è più lungo, infatti solitamente ha 16 o più gran premi.Solitamente al termine del 2 campionati AMA e FIM si tiene il "motocross delle nazioni". In questo particolare tipo di gara si corre a squadre, ogni pilota quindi corre per la propria nazione. Ogni nazione porta 3 piloti, nel motocross delle nazioni del 2006 l' Italia ha schierato Tony Cairoli, David Philippaerts e Cristian Beggi. Vi sono 3 categorie (MX1, MX2 e Open), 3 manches e ogni pilota corre 2 volte, infatti i piloti corrono manches miste: MX1-MX2, MX1-Open e MX2-Open.

Moto

Le moto per le gare individuali hanno una cilindrata compresa tra i 50 e i 550 cm³. Nei primi anni del motocross la classe 500 era considerata la "classe regina". Comunque, con l'evoluzione tecnologica nella "classe Open", sempre meno piloti erano in grado di contenere l'esuberante potenza dei monocilindrici 2 tempi e portarli al limite. le 250 divennero quindi più maneggevoli e più veloci e quindi la loro categoria divenne la "premier class".

La differenza più grande tra le varie moto è il loro motore: 2 o 4 tempi. Alle origini, ovvero negli anni precedenti al 1965, tutte le moto erano 4 tempi, tuttavia con l'evoluzione dei motori a miscela, più leggeri e potenti i 4 tempi persero la loro posizione di leader, per lasciarla ai 2 tempi che dominarono le competizioni negli anni '70, '80 e '90. Durante i primi anni '80 si ebbe un'altra notevole evoluzione tecnologica, infatti sulle moto da gara cominciarono a comparire il raffreddamento a liquido, i freni a disco e il monoammortizzatore, mentre nella prima metà dei anni '80 vennero aggiunte le valvole di scarico, che alla fine dei anni '80 portarono i 125 a livelli di potenza e coppia superiore a 125 attuali. Negli anni '90, soprattutto negli states, si cominciarono a preferire i 4 tempi ai 2 tempi, questi ultimi, sebbene più potenti e più leggeri a parità di cilindrata, erano molto più inquinanti, bruciando olio assieme alla benzina.

Per far si che i 4 tempi potessero competere con i 2 tempi si adottò il cosiddetto "moltiplicatore di cilindrata" ovvero i 2 tempi correvano contro moto di cilindrata praticamente doppia (125 2T vs 250 4T e 250 2T vs 450 4T). Con questa evoluzione la classe 500 venne eliminata a causa dell'immensa potenza dei mezzo litro a miscela, che tra l'altro, creano anche notevoli problemi, essendo ormai noto da tutti che i 2 tempi sono molto vigorosi in erogazione e difficili da domare.

Yamaha ha introdotto per prima i 4 tempi nel cross con la YZ400F, seguita poi dalla YZ426F e infine da moto con cilindrata standard massima di 450 cm³ (YZ 450F). Altre aziende seguirono la strada intrapresa dalla casa dei 3 diapason accantonando i 2 tempi per dedicarsi ai 4 tempi, in cui i progressi tecnologici da fare erano e sono ancora molti. Con il loro sviluppo, la potenza sviluppata dai 4 tempi superò quella dei 2 tempi. Nel 2006 anche in una delle ultime categorie dominata dai 2 tempi, l'85 cm³, vennero cambiati i regolamenti dalla FIM, consentendo ai 4 tempi 150 di correre contro gli 85.

I piloti sono spesso (ma non sempre) classificati nelle varie categorie in base alla cilindrata delle moto.

Nome della categoria europea (FIM)

Nome della categoria statunitense (AMA)

Cilindrata 
(2 tempi)

Cilindrata C
(4 tempi)

Note

MX1

Motocross/Supercross
(ex "250")

250cc

450cc

 

MX3

Non più disputato
(ex classe "Open")

250cc+

450cc+

solitamente 500cc 2 tempi, o classe "Open"

MX2

Motocross Lites/Supercross Lites
(ex "125")

125cc

250cc

 

85BW

Supermini

85cc

150cc

"BW"= Bigger Wheels=Ruote grandi

85SW

Mini

85cc

150cc

"SW" = Smaller Wheels=Ruote piccole

65

Mini

65cc

-

Nessuna azienda attualmente produce moto 4 tempi

Autos

Pee-wee

50cc

50cc

 


 

Le moto da cross hanno sospensioni con corsa molto lunga e regolabili in base al terreno, sia il tipo che le condizioni, ed alla pista, più o meno veloce, con salti più o meno lunghi. Nelle sospensioni regolabile è la parte idraulica: il freno in compressione ed il freno in estensione; i moderni ammortizzatori posteriori hanno anche la regolazione del freno in compressione per le alte e basse velocità (velocità della sospensione, non della moto). Lo scopo di avere sospensioni a punto è quello di avere più trazione possibile in tutti i punti della pista, di poter sopportare gli atterraggi dai salti senza "andare a pacco" e di stancare meno possibile il pilota.

Per alleggerire al massimo possibile le moto, senza toccare elementi strutturali, le moto da cross sono prive di tachimetro, avviamento elettrico (anche se ultimamente si sta sempre piu venendo alcune case che lo propongono a causa delle difficoltà di avviamento delle 4 tempi) e luci (anche per minimizzare l'assorbimento di potenza ed avere un generatore più piccolo e con minor effetto volano). Parti speciali per alleggerire (in carbonio o ergal) le moto oppure componenti del motore speciali sono prodotte dalle fabbriche e venduti a parte.

A causa delle particolari conformazioni delle varie zone dei tracciati, i piloti spendono la maggior parte del tempo ad assorbire i colpi con le ginocchia. Per questo la sella delle moto da cross è molto lunga e le spalle sono in materiale antiscivolo, per consentire al pilota di spostare il proprio peso lungo l' asse della moto e quindi caricare il peso sulla ruota motrice, per assorbire meglio i colpi oppure per caricare le sospensioni prima di un salto.

Stranamente, a differenza degli altri sport a motore le cross si possono trovare già in condizioni "pronto gara" preparate dalle aziende a prezzi non eccessivi. Comunque ogni pilota modifica la sua moto per adeguarla al proprio stile di guida (ad esempio sacrificare la spinta agli alti regimi per avere maggiore potenza ai bassi regimi, la rigidità dello sterzo o la posizione del "sistema di lancio") oppure per adeguarla alle condizioni della pista (gomme, setting sospensioni)

 

 

Preparazione fisica

 

 

 

Uno degli aspetti principali del motocross è che per gareggiare ai massimi livelli, oltre a una buona dose di esperienza e di spericolatezza, è necessario essere molto allenati e in condizioni fisiche e mentali perfette. Questo sport sollecita moltissimo i polsi, le spalle e le ginocchia dei piloti. Tutto ciò può essere capito guardando un crossista passare su delle Whoops o dentro a dei canali a gas "spalancato". Il pilota deve mantenere un controllo precisissimo del motociclo poiché anche un minimo errore in zone come le rampe di salto prese a tutta velocità può costare caro. Le moto che corrono nei mondiali pesano circa 110 (da 90 a 120) kg con un motore che sviluppa una potenza di circa 50 CV. Le braccia e le gambe dei crossisti sono in costante movimento durante tutta la gara per controllare la moto, assorbire i colpi durante gli atterraggi e assorbire le whoops.

Il "National Sport Health Institute" di Englewood, in California ha monitorato alcuni crossisti nei primi anni '80 (oltre che a calciatori e a giocatori di football americano) per compiere uno studio sul sistema cardiovascolare degli atleti. I risultati hanno dimostrato che il cuore dei crossisti è sollecitato, e quindi allenato, più di qualsiasi altro sportivo di altre discipline esaminate. (Articolo originale apparso su DirtBike nel 1980. Intervista con Brad Lackey, campione del mondo e partecipante al monitoraggio, apparso su Racer X Illustrated nel 2004 here)

 

 

Produttori

 Produttori in attività o con progetti in corso

  • Bandiera dell'AustriaKTM / Husaberg

  • Bandiera del GiapponeHonda

  • Bandiera del GiapponeKawasaki

  • Bandiera del GiapponeSuzuki

  • Bandiera del GiapponeYamaha

  • Bandiera dell'ItaliaAprilia

  • Bandiera dell'ItaliaTM Racing

  • Bandiera dell'ItaliaVertemati

  • Bandiera dell'ItaliaBenelli

  • Bandiera dell'ItaliaWRM Motorcycles

  • Bandiera dell'ItaliaLEM Motorcycles

  • Bandiera della SpagnaGasGas

  • Bandiera della GermaniaBMW

  • Bandiera dell'ItaliaHusqvarna

  • Bandiera dell'ItaliaBeta

 Ex produttori

  • Bandiera dell'AustriaPuch

  • Bandiera dell'ItaliaCagiva

  • Bandiera dell'ItaliaSWM

  • Bandiera del CanadaCan-Am

  • Bandiera degli Stati UnitiCannondale ora ATK

  • Bandiera del Regno UnitoCCM

  • Bandiera del Regno UnitoBSA

  • Bandiera del Regno UnitoGreeves

  • Bandiera del MessicoCooper

  • Bandiera della CecoslovacchiaCZ

  • Bandiera del GiapponeHodaka

  • Bandiera della SveziaMonark

  • Bandiera della SpagnaOSSA

  • Bandiera della SpagnaBultaco

  • Bandiera della SpagnaMontesa

  • Bandiera della GermaniaMaico

  • Bandiera della GermaniaZündapp

  • Bandiera della GermaniaDKW

Team Principali

  • Bandiera dell'ItaliaAprilia Racing

  • Bandiera dell'ItaliaAprilia JK Racing

  • Bandiera del Regno UnitoCCM Factory

  • Bandiera dell'ItaliaHonda Martin HRC

  • Bandiera del Regno UnitoHonda Monster CAS

  • Bandiera dell'ItaliaHonda MB Racing

  • Bandiera dell'ItaliaHonda SRS Racing

  • Bandiera dell'ItaliaHusqvarna CH Racing

  • Bandiera dell'OlandaKawasaki KRT

  • Bandiera della FranciaKawasaki Bud Racing

  • Bandiera dell'AustriaKTM Red Bull Factory

  • Bandiera dell'AustriaKTM Junior Factory

  • Bandiera dell'ItaliaKTM Silver Action

  • Bandiera del BelgioSuzuki Teka Factory WMX1

  • Bandiera del BelgioSuzuki Teka Europe

  • Bandiera dell'ItaliaTM Racing Factory

  • Bandiera dell'ItaliaYamaha Monster Motocross

  • Bandiera dell'ItaliaYamaha Red Bull De Carli

  • Bandiera dell'ItaliaYamaha Monster Ricci

  •  

Albo d'oro

Competizione Campionato del mondo Motocross

Nell'albo d'oro sono segnati i nomi dei vincitori della categoria, le moto che guidavano e con cui vincevano sono state inserite a partire dal '59, mentre il Titolo costruttori venne assegnato dal '69 in poi e per questo non è segnato nei anni precedenti.

MX1/450cc

Anno

Nome

Paese

Marca

Modello

Titolo Costruttori

Paese

Note

2009

Antonio Cairoli

Bandiera dell'Italia

Yamaha

YZ-F 450

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

2008

David Philippaerts

Bandiera dell'Italia

Yamaha

YZ-F 450

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

2007

Steve Ramon

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM-Z 450

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

2006

Stefan Everts

Bandiera del Belgio

Yamaha

YZ-F 450

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

2005

Stefan Everts

Bandiera del Belgio

Yamaha

YZ-F 450

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

2004

Stefan Everts

Bandiera del Belgio

Yamaha

YZ-F 450

Yamaha

Bandiera del Giappone

Diventa MX1 (vedi sopra)

2003

Stefan Everts

Bandiera del Belgio

Yamaha

YZ 250

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

2002

Mickael Pichon

Bandiera della Francia

Suzuki

RM 250

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

2001

Mickael Pichon

Bandiera della Francia

Suzuki

RM 250

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

2000

Frederic Bolley

Bandiera della Francia

Honda

CR 250

Honda

Bandiera del Giappone

 

1999

Frederic Bolley

Bandiera della Francia

Honda

CR 250

Honda

Bandiera del Giappone

 

1998

Sebastien Tortelli

Bandiera della Francia

Kawasaki

KX 250

Honda

Bandiera del Giappone

 

1997

Stefan Everts

Bandiera del Belgio

Honda

CR 250

Honda

Bandiera del Giappone

 

1996

Stefan Everts

Bandiera del Belgio

Honda

CR 250

Honda

Bandiera del Giappone

 

1995

Stefan Everts

Bandiera del Belgio

Kawasaki

KX 250

Kawasaki

Bandiera del Giappone

 

1994

Greg Albertyn

Bandiera del Sudafrica

Suzuki

RM 250

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1993

Greg Albertyn

Flag of South Africa 1928-1994.svg

Honda

CR 250

Honda

Bandiera del Giappone

 

1992

Donnie Schmit

Bandiera degli Stati Uniti

Yamaha

YZ 250

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

1991

Trampas Parker

Bandiera degli Stati Uniti

Honda

CR 250

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1990

Alessandro Puzar

Bandiera dell'Italia

Suzuki

RM 250

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1989

Jean Mickael Bayle

Bandiera della Francia

Honda

CR 250

Honda

Bandiera del Giappone

 

1988

John Van Den Berk

Bandiera dei Paesi Bassi

Yamaha

YZ 250

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

1987

Eric Geboers

Bandiera del Belgio

Honda

CR 250

Honda

Bandiera del Giappone

 

1986

Jacky Vimond

Bandiera della Francia

Yamaha

YZ 250

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

1985

Heinz Kinigadner

Bandiera dell'Austria

KTM

250 MX

Honda

Bandiera del Giappone

 

1984

Heinz Kinigadner

Bandiera dell'Austria

KTM

250 MX

KTM

Bandiera dell'Austria

 

1983

Georges Jobè

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 250

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1982

Danny Laporte

Bandiera degli Stati Uniti

Yamaha

YZ 250

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

1981

Neil Hudson

Bandiera del Regno Unito

Yamaha

YZ 250

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1980

Georges Jobè

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 250

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1979

Hakan Carlqvist

Bandiera della Svezia

Husqvarna

CR 250

Husqvarna

Bandiera della Svezia

 

1978

Guennady Moisseev

Bandiera dell'URSS

KTM

250 MX

KTM

Bandiera dell'Austria

 

1977

Guennady Moisseev

Bandiera dell'URSS

KTM

250 MX

KTM

Bandiera dell'Austria

 

1976

Heikki Mikkola

Bandiera della Finlandia

Husqvarna

CR 250

KTM

Bandiera dell'Austria

 

1975

Harry Everts

Bandiera del Belgio

Puch

250

CZ

Bandiera della Repubblica Ceca

 

1974

Guennady Moisseev

Bandiera dell'URSS

KTM

250 MX

CZ

Bandiera della Repubblica Ceca

 

1973

Hakan Andersson

Bandiera della Svezia

Yamaha

YZ 250

Yamaha

Bandiera del Giappone

sospensione posteriore

"cantilever"

1972

Joel Robert

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 250

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1971

Joel Robert

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 250

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1970

Joel Robert

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 250

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1969

Joel Robert

Bandiera del Belgio

CZ

 

CZ

Bandiera della Repubblica Ceca

 

1968

Joel Robert

Bandiera del Belgio

CZ

       

1967

Torsten Hallman

Bandiera della Svezia

Husqvarna

CR 250

     

1966

Torsten Hallman

Bandiera della Svezia

Husqvarna

CR 250

     

1965

Viktor Arbekov

Bandiera dell'URSS

CZ

       

1964

Joel Robert

Bandiera del Belgio

CZ

       

1963

Torsten Hallman

Bandiera della Svezia

Husqvarna

CR 250

     

1962

Torsten Hallman

Bandiera della Svezia

Husqvarna

CR 250

     

MX2/250cc

Anno

Nome

Paese

Marca

Modello

Titolo Costruttori

Paese

Note

2009

 

Marvin Mousquin

Bandiera della Francia

KTM

SX-F 250

KTM

Bandiera dell'Austria

 

2008

Tyla Rattray

Bandiera del Sudafrica

KTM

SX-F 250

KTM

Bandiera dell'Austria

 

2007

Antonio Cairoli

Bandiera dell'Italia

Yamaha

YZ-F 250

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

2006

Christophe Pourcel

Bandiera della Francia

Kawasaki

KX-F 250

KTM

Bandiera dell'Austria

 

2005

Antonio Cairoli

Bandiera dell'Italia

Yamaha

YZ-F 250

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

2004

Ben Townley

Bandiera della Nuova Zelanda

KTM

250 SX-F

KTM

Bandiera dell'Austria

Diventa MX2 (vedi sopra)

2003

Steve Ramon

Bandiera del Belgio

KTM

125 MX

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

2002

Mickael Maschio

Bandiera della Francia

Kawasaki

KX 125

KTM

Bandiera dell'Austria

 

2001

James Dobb

Bandiera del Regno Unito

KTM

125 MX

KTM

Bandiera dell'Austria

 

2000

Grant Langston

Bandiera del Sudafrica

KTM

125 MX

KTM

Bandiera dell'Austria

 

1999

Alessio Chiodi

Bandiera dell'Italia

Husqvarna

CR 125

Husqvarna

Bandiera dell'Italia

 

1998

Alessio Chiodi

Bandiera dell'Italia

Husqvarna

CR 125

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

1997

Alessio Chiodi

Bandiera dell'Italia

Yamaha

YZ 125

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

1996

Sebastien Tortelli

Bandiera della Francia

Kawasaki

KX 125

Kawasaki

Bandiera del Giappone

 

1995

Alessandro Puzar

Bandiera dell'Italia

Honda

CR 125

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

1994

Bob Moore

Bandiera degli Stati Uniti

Yamaha

YZ 125

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

1993

Pedro Tragter

Bandiera dei Paesi Bassi

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1992

Greg Albertyn

Flag of South Africa 1928-1994.svg

Honda

CR 125

Honda

Bandiera del Giappone

 

1991

Stefan Everts

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1990

Donnie Schmit

Bandiera degli Stati Uniti

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1989

Trampas Parker

Bandiera degli Stati Uniti

KTM

125 MX

KTM

Bandiera dell'Austria

 

1988

Jean Michel Bayle

Bandiera della Francia

Honda

CR 125

Honda

Bandiera del Giappone

 

1987

John Van Den Berk

Bandiera dei Paesi Bassi

Yamaha

YZ 125

Cagiva

Bandiera dell'Italia

 

1986

Dave Strijbos

Bandiera dei Paesi Bassi

Cagiva

WMX 125

Cagiva

Bandiera dell'Italia

 

1985

Pekka Vehkonen

Bandiera della Finlandia

Cagiva

WMX 125

Cagiva

Bandiera dell'Italia

 

1984

Michele Rinaldi

Bandiera dell'Italia

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1983

Eric Geboers

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1982

Eric Geboers

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1981

Harry Everts

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1980

Harry Everts

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1979

Harry Everts

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1978

Akira Watanabe

Bandiera del Giappone

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1977

Gaston Rahier

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1976

Gaston Rahier

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1975

Gaston Rahier

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 125

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

MX3/Open

Anno

Nome

Paese

Marca

Modello

Titolo Costruttori

Paese

Note

2009

Pierre Renet

Bandiera della Francia

Suzuki

RM-Z 450

     

2008

Sven Breugelmans

Bandiera del Belgio

KTM

SX-F 505

Husqvarna

Bandiera della Germania

 

 

2007

Yves Demaria

Bandiera della Francia

Yamaha

YZ-F 477

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

2006

Yves Demaria

Bandiera della Francia

KTM

540 SX-F

Honda

Bandiera del Giappone

 

2005

Sven Breugelmans

Bandiera del Belgio

KTM

540 SX-F

KTM

Bandiera dell'Austria

 

2004

Yves Demaria

Bandiera della Francia

KTM

540 SX-F

Honda

Bandiera del Giappone

Diventa MX3 (vedi sopra)

2003

Joël Smets

Bandiera del Belgio

KTM

 

KTM

Bandiera dell'Austria

 

2002

Stefan Everts

Bandiera del Belgio

Yamaha

 

KTM

Bandiera dell'Austria

 

2001

Stefan Everts

Bandiera del Belgio

Yamaha

 

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

2000

Joël Smets

Bandiera del Belgio

KTM

 

KTM

Bandiera dell'Austria

 

1999

Andrea Bartolini

Bandiera dell'Italia

Yamaha

YZ-F 400

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

1998

Joël Smets

Bandiera del Belgio

Husaberg

 

Husaberg

Bandiera della Svezia

 

1997

Joël Smets

Bandiera del Belgio

Husaberg

 

KTM

Bandiera dell'Austria

 

1996

Shayne King

Bandiera della Nuova Zelanda

KTM

 

KTM

Bandiera dell'Austria

 

1995

Joël Smets

Bandiera del Belgio

Husaberg

 

Husaberg

Bandiera della Svezia

 

1994

Marcus Hansson

Bandiera della Svezia

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1993

Jacky Martens

Bandiera del Belgio

Husqvarna

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1992

Georges Jobè

Bandiera del Belgio

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1991

Georges Jobè

Bandiera del Belgio

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1990

Eric Geboers

Bandiera del Belgio

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1989

Dave Thorpe

Bandiera del Regno Unito

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1988

Eric Geboers

Bandiera del Belgio

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1987

Georges Jobè

Bandiera del Belgio

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1986

Dave Thorpe

Bandiera del Regno Unito

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1985

Dave Thorpe

Bandiera del Regno Unito

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1984

Andrè Malherbe

Bandiera del Belgio

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1983

Hakan Carlqvist

Bandiera della Svezia

Yamaha

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1982

Brad Lackey

Bandiera degli Stati Uniti

Suzuki

 

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1981

Andrè Malherbe

Bandiera del Belgio

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1980

Andrè Malherbe

Bandiera del Belgio

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1979

Graham Noyce

Bandiera del Regno Unito

Honda

 

Honda

Bandiera del Giappone

 

1978

Heikki Mikkola

Bandiera della Finlandia

Yamaha

 

Yamaha

Bandiera del Giappone

 

1977

Heikki Mikkola

Bandiera della Finlandia

Yamaha

 

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1976

Roger De Coster

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 370

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1975

Roger De Coster

Bandiera del Belgio

Suzuki

RM 370

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1974

Heikki Mikkola

Bandiera della Finlandia

Husqvarna

 

Husqvarna

Bandiera della Svezia(oraBandiera della Germania)

 

1973

Roger De Coster

Bandiera del Belgio

Suzuki

 

Maico

Bandiera della Germania

 

1972

Roger De Coster

Bandiera del Belgio

Suzuki

 

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1971

Roger De Coster

Bandiera del Belgio

Suzuki

 

Suzuki

Bandiera del Giappone

 

1970

Bengt Aberg

Bandiera della Svezia

Husqvarna

 

Husqvarna

Bandiera della Svezia

 

1969

Bengt Aberg

Bandiera della Svezia

Husqvarna

 

Husqvarna

Bandiera della Svezia

 

1968

Paul

Friedrics

Bandiera della Germania

CZ

       

1967

Paul Friedrichs

Bandiera della Germania

CZ

       

1966

Paul Friedrichs

Bandiera della Germania

CZ

       

1965

Jeff Smith

Bandiera del Regno Unito

BSA

       

1964

Jeff Smith

Bandiera del Regno Unito

BSA

       

1963

Rolf Tibblin

Bandiera della Svezia

Husqvarna-Hedlund

       

1962

Rolf Tibblin

Bandiera della Svezia

Husqvarna

       

1961

Sven Lundin

Bandiera della Svezia

Lito

       

1960

Bill Nillson

Bandiera della Svezia

Husqvarna

       

1959

Sven Lundin

Bandiera della Svezia

Monark

       

1958

Renè Baeten

Bandiera del Belgio

         

1957

Bill Nillson

Bandiera della Svezia

         

 

 

 




 

Powered by Joomla!. Valid XHTML and CSS.